Erbamea: la mia prima esperienza con l’henné

Ciao ragazze!

Molte di voi mi hanno chiesto informazioni sull’henné Erbamea che vi ho mostrato sulla mia pagina qualche giorno fa. Spero, quindi, che questo articolo possa esservi utile, nonostante io ci tenga a sottolineare che l’henné è quanto di più soggettivo ci possa essere nel mondo dell’estetica.280px-Lawsonia_inermis_Ypey36

Infatti, se c’è una cosa che bisogna tenere a mente, prima di acquistare un henné, è che il risultato sarà sempre diverso da persona a persona. La mia, quindi, è l’ennesima esperienza che troverete in rete. Ma iniziamo subito con una breve descrizione: l’henné si ottiene dalle foglie della Lawsonia Inermis, un arbusto con spine dai fiori bianco-rosa e dalle proprietà antimicotiche ed astringenti. Si tratta di un colorante naturale che si usa per tatuaggi e i capelli, delicato sulla cute, che purifica la pelle ed ha una lunga tenuta. 20120626195727

Sono arrivata all’henné dopo un annetto circa di dubbi, perplessità, momenti di entusiasmo e altri di vera e propria disperazione. Di una cosa ero certa: alla soglia dei 30 anni, con qualche capello bianco che spuntava qua e là e che prontamente tagliavo, avevo bisogno di un bel cambiamento ma non volevo ricorrere a dei trattamenti chimici. Le tinte chimiche mi affascinano molto ma sono sicura che su capelli fragili come i miei andrebbero solo a peggiorare la situazione. Inoltre, l’idea di un ritocco frequente per via della ricrescita non mi entusiasmava, soprattutto perché avrei davvero poco tempo per andare dal parrucchiere.

Ho girato tutti i forum online, ho letto centinaia di recensioni ed esperienze di ragazze che diventavano talmente brave nella preparazione dell’henné da riuscire a distinguere le diverse marche, mescolare le polveri per creare effetti e tonalità particolari oppure che consigliavano i propri metodi nella preparazione del composto.

Sì, perché di un composto si tratta, quindi dimenticatevi la praticità di una tinta chimica o di uno shampoo colorante. Personalmente, ero abituata a preparare lo shampoo colorante della Provost per mia madre, applicandolo con il classico pennello a setole sintetiche. Tutto misurato, colorazione finale ben prevedibile.

L’henné, invece, significa tentare la sorte. Qui ha giocato un grande ruolo il mio fidanzato che, dopo tutti i miei tentennamenti, mi ha incoraggiata facendomi un discorso che, in fondo, allettava anche me, ovvero la “storia dei colori”. Di che si tratta? Semplicemente un rosso esalta gli occhi chiari, specialmente se verdi come i miei. Per alcune sarà pure una banalità, ma la pelle quasi diafana, gli occhi chiari e i capelli rossi, in tutte le sfumature di rosso s’intende, mi fa impazzire! Mi son detta…proviamoci!

Ho cercato su vari siti per confrontare le aziende produttrici ma, dal momento che volevo solo provare, non me la sentivo di fare un ordine grosso e pagare pure le spese di spedizione. Per questo motivo ho chiesto ad una erboristeria vicino casa e lì mi hanno proposto solo l’henné Erbamea in una colorazione: Henné Rosso  Rinforzato Tiziano – tonalità 4.12191723_1042104165842347_1230583595916316250_n

A dire il vero, non l’ho comprato subito perché volevo cercare ulteriori informazioni e non vi dico la disperazione quando tra le informazioni relative a questa tonalità trovavo immagini come questa:framesi-1-1421217_0x445

Non volevo diventare una carotina! Bello il colore, sì…ma non credo che mi sarebbe stato bene!

Tornando in erboristeria la storia non cambiava: l’unica tonalità disponibile era quella e difficilmente mi avrebbero potuto ordinare quella che volevo io che era la tonalità 5 mogano. Non chiedetemi perché, mistero! Il fatto è che l’ho preso comunque e dopo ben 5 giorni ho deciso di farlo.

Non vi spiego qui un metodo per la preparazione perché nel retro della busta troverete tutte le info e soprattutto perché le più esperte ve ne diranno davvero di tutti i colori! C’è chi lo lascia in frigo per una notte, chi vi aggiunge yogurt, infuso di karkadé, succo di limone per far sì che esca un colore più vivace, chi lo fa stare in posa per tante ore e chi, invece, storcerà il naso all’idea che sia un picramato.

Ebbene sì, l’henné Tiziano rosso Erbamea non è puro ma contiene picramato. Detto francamente, l’idea di stare 8 ore con l’henné sulla testa per me è inconcepibile. Ma mi chiedo…le ragazze che per ben 8 ore si tengono un impacco sulla testa non hanno lavoro, famiglia, impegni, studio, cervicale maledetta, fidanzato, corriere che citofona, amica che viene all’improvviso, spesa da fare ecc?! Io non ce la farei!11998953_1042912262428204_587412374178817275_n

Mi sono scelta un momento di assoluto relax perché per me anche 40 minuti-1 ora di nullafacenza sono un privilegio. Ho preparato il composto seguendo le indicazioni della confezione: mettere la polvere in una ciotola, versarvi a poco a poco dell’acqua calda e mescolare. Troverete la polvere verde all’interno della busta e, a seconda della vostra chioma, potrete decidere se usarla tutta o meno. Man mano che mescolate vedrete che la polvere diventa di un colore rosso-nocciola e se lo lasciate stare per un po’ tenderà a diventare molto denso. Vi consiglio quindi di mescolarlo fino a quando non dovrete applicarlo. Io ho fatto prima solo una ciocca per capire se potessi diventare Pel di Carota. L’erborista mi aveva detto che difficilmente avrei ottenuto un po’ di colore con il primo henné e che, al massimo, avrei ottenuto solo qualche riflesso.

La difficoltà, però, si riscontra proprio nell’applicazione. Infatti, dopo aver fatto la prima ciocca, mi sono accorta di quanto sia difficile non sporcarsi ed è per questo che poi ho deciso di fare tutta la chioma. Prima di ciò però vestitevi con dei capi ai quali non tenete molto, potreste sporcarli e il colore va via a fatica o quasi per nulla. Io sono riuscita a non combinare guai, ma ho visto che una piccola macchia è andata via dal polso dopo una settimana. Abbiate l’accortezza di proteggere il collo, le orecchie, la fronte e le mani prima di applicare l’henné. Io ho utilizzato dei guanti neri in lattice che usano in parruccheria per non macchiarmi le mani e una cera per capelli per rimuovere facilmente l’henné sulla fronte.

Andiamo all’applicazione che credo sia l’unico contro. Ragazze…è difficilissimo! Se pensate di poter dividere i capelli in ciocche e distribuire il prodotto su tutti i capelli, scordatevelo! Ho diviso le ciocche inferiori e ho iniziato dalla “corona”. All’inizio tutto bene, poi il composto diventa sempre più secco e sarà difficile poter spostare le ciocche e continuare con l’applicazione. In definitiva, ho preso il composto e l’ho spiaccicato sulla testa! Ahahah ho cercato di non lasciare fuori parti della chioma, ho avvolto la testa infangata con della pellicola trasparente e poi ho chiuso tutto con una cuffietta da doccia. Questo consente all’henné di mantenersi umido e la cuffietta non farà cadere dei pezzettini di henné. Ho tenuto in posa solo un’oretta e ho fatto un normalissimo shampoo con dei prodotti Yves Rocher a base di olio di jojoba. Ho utilizzato anche un balsamo perché avevo sentito alcune ragazze lamentarsi del fatto che i capelli fossero diventati più secchi dopo l’henné.

Non ho avuto difficoltà nell’eliminare il prodotto, l’henné Erbamea non si presenta troppo sabbioso e soprattutto non ha un odore sgradevole. Ho asciugato normalmente con il phon e poi sono passata alla piastra ed ecco il risultato:

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Posso dire che il risultato mi ha stupita, non smettevo di guardarmi allo specchio, sono strafelice della tonalità ottenuta e mi pento di non averlo fatto prima!

Se devo tirare le somme da questa esperienza, quindi, posso riassumere tutto così:

PRO:

  • Tonalità stupenda con riflessi mogano-violacei (ma questo dipende anche dal colore di partenza)

  • Capelli rinforzati

  • Capelli lucidi, morbidi

  • Non perdo più capelli almeno non nella quantità degli ultimi mesi

  • Ho coperto tutti i capelli bianchi

  • Anche dopo tanti lavaggi ho ancora un colore pieno

  • Costa pochissimo

  • E’ più naturale di una tinta chimica

  • Non macchia cuscini o vestiti dopo aver asciugato i capelli

CONTRO:

  • Reperibilità

  • Applicazione non proprio facile

  • Odore che ad alcune donne può dar fastidio ma che può essere eliminato aggiungendo delle essenze

  • Nei giorni successivi e con i vari lavaggi potreste notare che l’acqua tira via un po’ di colore il che non influisce sul colore dei capelli.

Io posso solo consigliarvi di provare, una bustina da 100 g costa 5 € e c’è chi lo trova anche con un prezzo inferiore. Di marche ce ne sono tantissime, molte ragazze consigliano di cercarli nei negozietti indiani. Vi consiglio di visitare il sito Capelli di Fata e il canale YT di Another and More, un ragazzo simpaticissimo e un vero esperto di henné.

Fatemi sapere tutto quello che pensate dell’henné, le vostre esperienze e se avete intenzione di provarlo!

A presto!

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