Pantene Aqua Light: shampoo senza siliconi

Ciao a tutti!

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Non credevo avrei fatto una recensione di un prodotto Pantene, vista la mia secolare antipatia per questo marchio, eppure eccomi qui!

Fino a qualche anno fa, la Pantene per me era uno dei migliori marchi per shampoo e balsamo e credo di aver sborsato cifre astronomiche per l’acquisto di prodotti. Non so da voi, ma nei supermercati della mia città, uno shampoo base, di quelli per capelli normali o ricci, costa la bellezza di 2,79 € (a  volte anche 3,50€). Se li valesse, nessuno si lamenterebbe, no?!

Il fatto è che, dopo un po’, il mio cuoio capelluto ha cominciato a ribellarsi e, lavaggio dopo lavaggio, mi sono ritrovata con quella che, all’inizio sembrava semplice forfora, magari dovuta ad uno sbalzo ormonale, e che poi si è rivelata una dermatite brutta che ho curato pure a fatica e con spese dermatologiche non indifferenti.

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Adesso, va moolto meglio, non ho più di questi problemi, soprattutto grazie all’utilizzo più accorto di prodotti meno aggressivi e possibilmente bio. Il bio, però, non ha sempre dei costi accessibilissimi, lo sappiamo, ed per questo che preghiamo sempre affinché le aziende si convertano ad un INCI almeno accettabile.

A tal proposito, vi ho parlato spesso della mia predilizione per shampoo/balsamo quali Alkemilla, Splend’or, Erbaviva, Garnier Ultradolce (alcuni, eh!) e altri. Sono sempre, però, alla ricerca di un buon rapporto qualità/prezzo e questa caccia produce new entries!

Ieri, mi sono imbattuta in uno shampoo, mai visto fino ad ora, della linea Aqua Light di Pantene. La confezione e lo shampoo sono totalmente trasparenti, proprio come l’acqua, ad esclusione del tappo dai colori verde/celeste. La profumazione mi risulta davvero sgradevole, di un incomprensibile mix tra agrumi e non so cosa di acido.

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Il prezzo è sempre altino, al negozio era 3,79€ per la confezione standard ed è per questo che non l’ho preso e ho deciso di provare, soltanto, dei campioncini che mi erano arrivati grazie alla mia mania per il sito Campioni omaggio.

Il profumo continua a risultarmi sgradevole, anche sotto il getto dell’acqua calda, soprattutto per il fatto che, diffondendosi nella stanza da bagno, comincia a diventare davvero nauseabondo ma…de gustibus! 😉

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L’effetto finale non mi piace, capello smorto e appesantito, nonostante l’assenza di siliconi. Ebbene sì, questo è l’INCI:

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Ingredienti:

Aqua, Sodium Lauryl Sulfate, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Sodium Citrate, Citric Acid, Sodium Xylenesulfate, Parfum, Cocamide MEA, Sodium Benzoate, Tetrasodium EDTA, PEG-60 Almond Glycerides, Butylphenyl Methylpropional, Panthenyl Ethyl Ether, Panthenol, Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride, Benzyl Salicylate, Magnesium Nitrate, Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxalehyde, Methylchloroisothiazolinone, Magnesium Chloride, Methylisothiazolinone, Fumaric Acid.

Innanzitutto, la pubblicità è davvero davvero ridicola…perché dire che è il primo shampoo idrosolubile?! °_° perché gli altri shampoo che fanno?!?

Inoltre, trovo che gli SLS (i primi ingredienti dopo “aqua”) siano abbastanza aggressivi, dopo pochi lavaggi vi ritroverete con i capelli stopposi e secchi, se siete fortunate, altrimenti aggiungerete forfora e prurito!

I tensioattivi come la cocamide, poi, possono essere davvero sgrassanti…abbiamo davvero bisogno di tutta questa aggressività?! °_°

Beh, se volete vi lascio libere di scegliere e provare, le opinioni sono discordanti e il Biodizionario potrebbe aiutarvi!

Nel frattempo, io l’ho buttato nel dimenticatoio, insieme ai campionicini! 😉

Voi l’avete provato, come vi sembra?! 🙂

A presto!!!

 

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